L’AI copywriting non è il villain della storia

Dic 22, 2025

Mare calmo all’orizzonte al tramonto, luce morbida e silenzio
Sara Perniola

Sara Perniola

SEO Consultant & Copywriter

Rendo la tua unicità visibile e memorabile
con strategia, contenuti e SEO

 

 

Le emozioni colpiscono le corde umane e le fanno vibrare, creando onde di energia intensa, luminosa, viva. Mi è successo e, come su un’onda potente, ho solcato il mare. Ho sperimentato emozioni intense rimanendo incollata davanti allo schermo per ore: ho guardato The Summer I Turned Pretty e ne sono stata ossessionata, come milioni di persone nel mondo.

Ho visto persone esultare davanti all’ultimo bacio, più di una finale dei Mondiali di calcio.
Ho guardato e riguardato le scene, over and over again, fino a conoscere i dialoghi, le pause.

Ma qual è il segreto di questo storytelling che mi ha immerso in un mondo parallelo e fatto provare nostalgia, rabbia, gioia?

The Summer I Turned Pretty non è solo una storia che emoziona: è una scrittura che sa esattamente cosa vuole farci provare.

Potrebbe l’AI creare una storia così coinvolgente?

IL COPYWRITING UMANO È ANCORA IL PROTAGONISTA DELLA STORIA

L’intelligenza artificiale fa continuamente passi da gigante e produce testi meno robotici, in tono con la voce del brand, che sembrano umani. Stiamo diventando sempre più bravi a formulare prompt e allo stesso tempo le macchine accumulano dati. Così oggi le AI possono creare testi che sembrano scritti da copywriter esperti, con i giusti prompt.
Possiamo allora dichiarare estinti i copywriter umani?

Non ancora (e probabilmente mai)!
Perché prima di essere viste, le parole hanno bisogno di farsi capire.
E alcuni ambiti e qualità sono intrinsecamente umani e non possono essere replicati, da Elon Musk, OpenAI, Google e da chi per loro.

Le storie autentiche ci fanno vibrare

The Summer I Turned Pretty racconta le emozioni in modo autentico, in un crescendo di tensione narrativa e suspense, fino all’ultimo minuto. Ogni piccolo silenzio ha un significato profondo, ogni minimo dettaglio costruisce la storia, il visibile e l’invisibile si incontrano e costruiscono destini, oceani e tramonti si rincorrono.

Come scrive Eddie Shieldey nel suo libro Very Good Copy: “Want the reader to feel something? Sadness? Anger? Joy? Anything? Then write something The Reader perceives to be absolutely accurate.” (Vuoi che il lettore si emozioni? Provi tristezza, rabbia, gioia, qualsiasi cosa? Allora scrivi qualcosa che il lettore percepisce come minuziosamente accurato).

Le narrazioni coinvolgenti nascono dall’empatia e una profonda conoscenza della realtà di chi le scrive. Risuonano emozionalmente con il pubblico. Le AI non hanno sentimenti e non possono averne, non sono in grado di cogliere i segnali più piccoli non verbali o quasi impercettibili che comunicano emozioni, come un piccolo movimento delle labbra o un lieve cambiamento di espressione. Per questo, i loro testi hanno meno impatto.

Jenny Han, scrittrice, executive producer e regista della serie, ci riesce.

L’AI copywriting non è originale. E non può esserlo

Oltre a non provare emozioni, le AI hanno una conoscenza circoscritta all’analisi dei dati e al riconoscimento di pattern. Sono importantissime, ma sono, e devono rimanerlo, uno strumento di supporto per il copywriter. Amplificare i suoi “poteri” ed eseguire task ripetitivi, in questo modo liberando tempo per immergersi nell’immaginazione e nella creatività, senza dover perdere tempo con la scrittura di email, codici e grandi cataloghi e descrizioni.

Un esempio? Qualche giorno fa ho chiesto a ChatGPT di analizzare le parole chiave che hanno generato visualizzazioni e clic sul mio sito e, come risultato, mi ha consigliato di integrare alcune parole chiave nel contenuto della pagina “consulente SEO a Monza”: di aggiungere alcuni paesi della Brianza come Muggiò e Seregno. Grazie a ChatGPT, ora ricevo traffico al sito per la parola chiave “consulente SEO Seregno”. Again, thank you, ChatGPT!

Quando però si tratta di generare idee innovative, gli umani possono farlo perché sono capaci di connettere concetti completamente non correlati. Mi sono innamorata della serie The Summer I Turned Pretty e l’ho collegata a questo articolo e al concetto di storytelling emozionale. Ho scritto un articolo su come scrivere una pagina Chi Siamo e ho fatto una connessione con la Saint Martin School di Londra – il mio ultimo viaggio nella capitale inglese me ne ha fornito l’ispirazione. In un altro articolo, sul SEO branding, ho parlato della mia esperienza in un bar in Porta Venezia a Milano.

Il momento in cui il nostro cervello associa le esperienze e dà origine all’idea è conosciuto come il momento Eureka, in italiano, e aha moment, in inglese. Una prerogativa umana. Le AI non hanno illuminazioni improvvise, non si svegliano alle 4 di notte con un’idea che cambia ogni cosa.

AI COPYWRITING – UN ALLEATO, NON IL VILLAIN

Ci sono degli ambiti dove le AI diventano un’alleata preziosa: velocizzano il lavoro e producono risultati ad un costo più basso.

Pensa al tempo sprecato a svolgere task ripetitivi (ad esempio scrivere le descrizioni di migliaia e migliaia di prodotti molto simili negli e-commerce) o a guardare la pagina bianca. Oppure al tempo e alla difficoltà di analizzare enormi quantità di dati

Apri le porte all’intelligenza artificiale, impara a parlare con loro padroneggiando i prompt e la tua creatività raggiungerà nuove vette, le tue strategie miglioreranno, costruite sui dati, la tua performance aumenterà.

E, molto importante, l’AI copywriting non va sempre bene. Ad esempio, come visto, lo storytelling emozionale richiede sentimenti umani, una nuova campagna di comunicazione, una creatività umana che va oltre i pattern e le regole.

Quindi, come scrive molto bene Ylenia Vernucci in questo articolo “Il copywriter del futuro sarà più simile a un direttore d’orchestra che a un musicista solista. Deve saper orchestrare intelligenze multiple: umane, artificiali, collettive.”

AI copywriting + copywriting umano = successo.

Un futuro di luce che ha una sola ombra: il rischio in agguato della pigrizia.

È davvero semplice scrivere prompt e ricevere frasi confezionate; io stessa, quando inizio a scrivere, sento la mia voce ripetermi “Sara, scrivi l’articolo e poi fai l’editing con ChatGPT”.

Il futuro è iniziato e non si può fermare; se tu non ti fai aiutare dalle AI, c’è chi lo farà.

La speranza è che la creatività umana continui ad esistere pena contenuti tutti uguali e senza anima. In quel caso le “Summer” non saranno più “pretty”, ma solo stagioni.

 

Scriviamo insieme testi che connettono